Questo materiale fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere del medico curante. Per qualsiasi dubbio sulla propria salute o terapia, è necessario rivolgersi al medico.
L’ipertensione arteriosa è una condizione in cui la pressione del sangue nelle arterie è stabilmente troppo alta. Si esprime con due valori: sistolica (la “massima”) e diastolica (la “minima”). Si parla di ipertensione quando i valori restano elevati anche a riposo e sono confermati in più misurazioni.
L’ipertensione non trattata aumenta il rischio di ictus, infarto, insufficienza renale e scompenso cardiaco.
(Linee guida ESC/ESH 2023)
Ogni riduzione di 10 mmHg della pressione sistolica riduce significativamente il rischio di ictus, infarto e mortalità cardiovascolare. Il beneficio è presente a tutte le età.
Meno di 5 g al giorno (un cucchiaino). Ridurre cibi salati (formaggi stagionati, affettati, snack, prodotti industriali). Riduce la sistolica di 5–6 mmHg.
Ogni 5 kg persi riducono la pressione di 4–5 mmHg.
150 minuti/settimana di camminata veloce, cyclette o nuoto. Riduzione attesa: 4–8 mmHg.
Massimo 1 bicchiere/die per le donne, 2 per gli uomini.
Il fumo aumenta il rischio cardiovascolare anche con pressione normale.
Ricca di frutta, verdura, pesce, legumi e cereali integrali. Riduce la pressione di 7–11 mmHg.
I farmaci sono indicati quando:
I farmaci di prima scelta includono: ACE-inibitori, sartani, calcio-antagonisti, diuretici tiazidici. Spesso si inizia con due farmaci in un’unica compressa.
Dopo l’inizio della terapia: controllo dopo 4–6 settimane, poi ogni 3–6 mesi. Utile l’automisurazione a casa.
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